Galleria delle Nazioni, 7 giorni per girare il mondo

Il viaggio attorno al mondo nella Galleria delle Nazioni richiama tanti appassionati e amanti della tradizione straniera

Pronti, via. Il viaggio attorno al mondo nella Galleria delle Nazioni è appena partito  e già richiama tanti appassionati e amanti della tradizione straniera. Un viaggio culturale che piace ai  molti visitatori con stand  sempre assortiti con proposte uniche. Dall‘India alla Palestina, Dal Vietnam alla Spagna passando per il Nepal e la Giordania attraversando 25 Paesi in un padiglione.

 

L’offerta, quest’anno, è ricchissima e varia, davvero adatta a ogni tasca e alla portata di tutti. Da non perdere, per esempio, i bicchieri colorati in vetro soffiato prodotti in Palestina. Pezzi unici che piacciono, provengono dalla città di Abramo e fatti rigorosamente a mano. Da visitare anche l’offerta del Nepal che dona a tutti coloro che vogliano rilassarsi la famosa campana tibetana dalla grande valenza terapeutica. Basta semplicemente tenerla in una mano e con l’altra  strofinare sul bordo: immediatamente produce una vibrazione che si propaga per tutto il braccio.

 

Ce ne è in varie misure e materiali. E per la gioia dei sensi, imperdibile il viaggio in Giordania. Qui si possono acquistare delle spezie uniche ed introvabili nel nostro Paese, come la pianta selvaggia ashu. Sostituisce il limone tradizionale e la sua caratteristica principale è il colore viola. Dona sapore anche alle pietanze meno gustose. Il Vietnam punta sul cibo. Per gli amanti della cucina asiatica, ciotola, piatto e bacchette annesse ad incastro. Imbandire la tavola senza trascurare il bon ton, molto originali quelle dipinte a mano con decorazioni in murano che le rendono alla moda. Ma la Galleria delle Nazioni è un universo da scoprire nell’universo dei 25 paesi  che la popolano,  con proposte uniche che trasportano virtualmente il visitatore nel Paese straniero in cui sogna di essere.  Ma il giro del mondo non si conclude qui, perché alla galleria della Nazioni c’è veramente tanto da vedere visitando gli stand di  Albania,    Bangladesh,      Bolivia,   Costa d’Avorio,  Danimarca, Ecuador, Egitto,  Francia, Germania, Ghana, Giordania,   India,Indonesia,  Iran,  Kenya, Madagascar,  Marocco, Nepal,  Pakistan, Palestina, Perù, Polonia,  Russia, Senegal, Siria,  Somalia, Spagna, Tunisia,  Turchia, Vietnam.

 

 

Non si può andar via dalla Fiera, senza aver acquistato le famose tovaglie della Provenza, dal grande padiglione interamente dedicato alla Francia. Fatte a mano e antimacchia. In cotone 100% ma  trattate in teflon in modo da essere idrorepellenti. Il sogno di tutte le donne: se provate a versarci sopra qualunque liquido non assorbe, non sporca e si pulisce strofinandoci sopra un semplice panno di carta. Davvero squisiti, infine, i “mantecaos” e le “madaleine”. I primi, dolcetti tipici della tradizione artigianale francese, proposti in questa 77esima edizione per la prima volta anche al mirto e alla viola. I secondi, invece, biscotti di burro guarniti con zucchero a velo, famosi perché i preferiti dello scrittore francese Marcel Proust.

 

                        
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